L’argomento
centrale di questa corposa e curata pubblicazione, che raccoglie gli atti di un
convegno fiorentino del 10 ottobre 2006 volto ad illustrare gli esiti di un
decennale percorso di ricerca dell’ITTIG in tema di tecnologie per la
formazione giuridica, è l’innovazione delle metodologie didattiche resa
possibile dalle nuove tecnologie, con particolare attenzione alla simulazione
informatica e alla possibilità di riprodurre, anche in ambito giuridico, fenomeni
reali o immaginari attraverso software di simulazione interattivi fruibili attraverso Internet.
Dino
Giuli è Professore di telecomunicazioni presso l’Università degli Studi di
Firenze e promotore e coordinatore scientifico di un dottorato su telematica e società
dell’informazione; Nicola Lettieri, già studioso presso l’ITTIG di Firenze, è
ora ricercatore presso l’ISFOL di Roma e docente di Informatica Giuridica
presso l’Università del Sannio; Nicola Palazzolo è Professore all’Università di
Perugia e docente di Informatica Giuridica e Informatica Giudiziaria presso
l’Università di Catania; Orlando Roselli è docente di Diritto Costituzionale
presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Firenze.
Il primo contributo, di Orlando Roselli, affronta il delicato tema della scienza della formazione giuridica e le nuove metodologie didattiche e muove dalla considerazione che
«[…] attraverso una riflessione permanente e sistematica, si giunga a fondare le molteplici attività di formazione giuridica su solide premesse scientifiche e non su più o meno buone volontà» (p. 15).
Il
contributo è essenzialmente un excursus storico introduttivo che illustra l’importanza del concetto di
«simulazione interattiva» anche in ambiente formativo e didattico.
Il
contributo successivo, a firma di Giovanni Pascuzzi, è dedicato invece al ruolo
delle tecnologie dell’informazione nella didattica del diritto, e muove
dall’analisi delle riforme degli ordinamenti didattici di giurisprudenza e
dalle cosiddette «abilità» del giurista.
Remo
Caponi, nel suo intervento in tema di metodologie pratico-applicative per la
didattica del diritto processuale che chiude la prima sessione di Convegno,
affronta il tema dell’insegnamento del diritto processuale civile nelle scuole
di specializzazione e nel corso di laurea in giurisprudenza, sino a risolversi
in una interessante analisi sulle tecniche didattiche della simulazione in
materia processuale.
La
seconda sessione, dedicata agli ambienti simulati, ai computer games e alle comunità di apprendimento, si apre con un
contributo di Guglielmo Trentin in tema di studio individuale e apprendimento
in rete.
Lo
studioso affronta il tema dell’uso dell’ICT a supporto dei processi formativi e
del TEL (Technology Enhanced Learning), analizzando il problema della centralità del mediatore didattico e
del fruitore. Molto interessante, e all’avanguardia, la parte sulla gestione e
condivisione delle conoscenze e sulle comunità professionali in rete.
Domenico
Parisi, nel suo contributo su nuove tecnologie e formazione giuridica, illustra
il carattere attivo della formazione basata sulle tecnologie digitali e il tema
delle simulazioni come strumento di formazione.
Sebastiano
Faro scrive, in questo contesto, di simulazione informatica per la didattica del
diritto focalizzandosi, però, sulle esperienze straniere, soprattutto Gran
Bretagna, Stati Uniti d’America e Australia, nelle quali l’insegnamento del
diritto con strumenti informatici e telematici è molto più sviluppato di quanto
non sia in Italia. L’articolo, molto preciso, che chiude la seconda sessione di
convegno con, anche, utili schermate e tabelle descrittive dei software, muove, nella sua analisi, dagli anni Settanta
sino ai giorni nostri.
La
terza sessione è dedicata agli sviluppi applicativi delle simulazioni per la
didattica. Un primo contributo di più Autori (Orazio Miglino, Andrea Di
Ferdinando, Angelo Rega, Barbara Benincasa e Vindice De Plano) illustra SISINE
(Sistema integrato di simulazione per la formazione alla negoziazione), un ambiente
virtuale grafico tridimensionale basato sulle metodologie dei giochi di ruolo.
Il
contributo successivo di Nicola Lettieri, un’indagine sperimentale sulla
simulazione interattiva del processo civile, si preoccupa di illustrare quale
ruolo possano svolgere, nell’elaborazione di nuove metodologie didattiche, i
modelli di comunicazione e di interazione resi possibili dall’evolversi delle
tecnologie digitali, e ha come cuore la progettazione sperimentale di un software per la simulazione didattica del processo civile.
La
parte finale del volume è dedicata agli interventi della Tavola Rotonda,
introdotta da Nicola Palazzolo e finalizzata alla illustrazione, da parte di
numerosi studiosi, delle loro esperienze nel campo delle applicazioni per la
didattica.
Angelo
Converso apre la discussione con un contributo in tema di simulazione
nell’esperienza di formazione centralizzata degli uditori giudiziari; Giuliana
Di Fiore contribuisce al dibattito con un articolo sulle simulazioni
informatiche e didattica del diritto amministrativo; Roberta Nannucci scrive di
progettazione di strumenti innovativi per la didattica del diritto, con una
serie di osservazioni metodologiche e alcuni esempi; Dunia Pepe presenta un
contributo con un modello di simulazione di e-learning e Anna Maria Tammaro conclude il pregevole Volume
con un articolo sull’apprendimento ed innovazione della didattica universitaria
e sull’e-learning. [Giovanni Ziccardi]
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